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Acquisti online: come si comportano gli italiani

Lo shopping sta cambiando, si sta evolvendo. Grazie a uno studio di https://www.insottocosto.it/ vediamo come.

Anche in Italia. Come? Grazie ad Internet, ovviamente. In tutto il mondo si è innescata una sinergia tra mercato offline (gli store fisici delle nostre città) e mercato offline (tutte le piattaforme di vendita sul web) e oggigiorno sono sempre di più gli italiani che acquistano anche per via digitale… Ma cosa acquistano? Con questo articolo ci riproponiamo di fornire una breve panoramica di quelle che sono le abitudini del Bel Paese in fatto di compra-vendita sul web, di capire insomma come si comporta – in media – l’italiano in merito agli acquisti online.

Per restando mediamente indietro per quanto riguarda l’alfabetizzazione digitale, gli italiani stanno prendendo sempre più familiarità con le dinamiche di Internet, compreso il segmento dello shopping online.

Attualmente i dati parlano di un 12% di utenti che  – ancora timoroso e titubante – si limiterebbe a osservare semplicemente alcuni prodotti online, mentre un più corposo 88% procederebbe senza grossi problemi a “mettere nel carrello” (tuttavia il dato è al ribasso rispetto alla media europea, che sfiora il 96%).

Una delle peculiarità italiane sarebbe quella di concentrarsi sull’acquisto online di prodotti provenienti dall’estero: in poche parole siamo più propensi a comprare sul web quei prodotti che materialmente crediamo di non riuscire a trovare nelle nostre città, così li “importiamo” dall’estero, facendoceli arrivare direttamente a casa. In questo senso la percentuale italiana è del 79% mentre nel resto d’Europa si aggira intorno al 65%.

Andiamo però ora ad analizzare quelle che sono le categorie di prodotti più gettonate tra gli italiani che acquistano sul web: come ci rapportiamo ai vari prodotti in vendita? La tendenza generale, in Italia, è quella di privilegiare i beni durevoli.

In vetta alla piramide dei prodotti più richiesti ci sono i viaggi (con un 49%), seguiti a ruota dalla combo libri/musica (48%) e dal settore della moda (di poca staccato al 43%). Quasi appaiati il segmento dell’informatica (33%) e quello dell’elettronica di consumo (32%), quest’ultimo di pari passo con quello dei ticket online (sempre al 32%, in bilico tra concerti e manifestazioni sportive).

Seguono poi i beni di consumo: sui cosmetici si possono intercettare ottime offerte (la fascia si attesta sul 25%), mentre i prodotti dell’infanzia viaggiano al 6%. Spostiamoci a “tavola”: vino e alcol si ritagliano quasi il 10%, ma il capitolo enogastronomico merita una trattazione a sé. Infatti, se sul cibo da asporto si registra un 6% nella media, gli italiani palesano una abitudine peculiare per quanto riguarda il cibo fresco: ne acquistiamo pochissimo online, una “fetta” che vale appena 2%, laddove la media EU è del 14%. Il perché è da ricercarsi in un misto di cose: attaccamento alla visione “effettiva” del prodotto che finirò sulle nostre tavole o scarsa propensione a pagare le spese di spedizione per beni alimentari di prima necessità sono solo alcune delle possibili spiegazioni.

Quali sono i metodi di pagamento che prediligiamo? Anche in questo caso c’è almeno una “anomalia italiana”, ma andiamo con ordine. Il pagamento più gettonato è quello con Paypall (55%). La carta di credito sta al 42%, le gift card al 27%, il contrassegno al 25% e il bancomat al 12%. Il dato tipicamente italiano è quello sulla carta prepagata, che qui utilizziamo per comprare online per una percentuale che sfiora il 51%, mentre nel resto d’Europa il numero è decisamente inferiore e si attesta al 15%. Ora noi ci facciamo un giro in qualche e-commerce. E voi: quand’è l’ultima volta che avete acquistato qualcosa sul web?

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