nuovi iPad

Nuovi iPad, cosa ci dobbiamo aspettare da Apple?

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Secondo quanto trapelato in rete da diversi rumors, Apple potrebbe rilasciare un nuovo modello di iPad e un nuovo modello di iPad Mini già a marzo, ovvero solamente 6 mesi dopo l’ultimo aggiornamento dei modelli. Nonostante la società di Cupertino non abbia rilasciato nessuna dichiarazione al CES di Las Vegas, per il semplice motivo per cui non era presente all’evento, nello stesso tempo l’analista Brian White ha dichiarato che marzo potrebbe essere il mese più probabile per il lancio dei nuovi dispositivi. Secondo varie fonti infatti, i cicli di aggiornamento dei prodotti Apple potrebbero essere in futuro molto più brevi, a partire da quest’anno.
Per quanto riguarda le caratteristiche tecniche dei prodotti in questione, ancora non si hanno notizie certe, ma secondo Jeremy Horwitz, uno dei giornalisti più informati sul mondo Apple del mondo, l’iPad di quinta generazione dovrebbe assomigliare all’iPad Mini, e non sarà disposto delle cornici laterali ai bordi dello schermo. Secondo il giornalista infatti, l’iPad di quinta generazione sarà un iPad Mini allungato, più o meno come l’iPhone 5 rispetto all’iPhone 4 e all’iPhone 4S. Il display dovrebbe quindi essere un 9.7 pollici puro, ovvero interamente compatibile al tocco, poichè le cornici esterne non essendo presenti non toglieranno spazio alla funzionalità touch del display. Le prestazioni invece non dovrebbero essere migliorate di troppo, e dovrebbero rimanere sulla falsariga di quelle dell’iPad di quarta generazione.

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Per quanto riguarda i modelli disponibili, 9to5Mac è riuscita a trovare una serie di immagini provenienti dalle fabbriche cinese che raffigurerebbero proprio il presunto nuovo iPad. Secondo questa fonte, il nuovo iPad dovrebbe essere rilasciato anche nel modello da 128 Gb di spazio interno, come recentemente annunciato da Apple.
Per quanto riguarda l’iPad Mini 2, l’unica notizia attualmente presente in rete è che potrebbe essere dotato di un display a 324ppi, ovvero come l’iPad di quarta generazione. La cosa sembrerebbe effettivamente possibile, in quanto in questo modo gli sviluppatori non dovrebbero adattare le proprie applicazioni tutte le volte per i diversi modelli di schermo.

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